Chi scrive nel numero 1, Letteratura come politica:
Giuliana Adamo è docente di Lingua e Letteratura italiana al Department of Italian del Trinity College dell’Università di Dublino. Si interessa dell’800 e del 900 italiano, del genere romanzo all’interno del canone occidentale, di traduzione, di comparatistica, di storia dell’alimentazione. Tra le sue pubblicazioni accademiche e non: L’ultimo dono di Quetzalcoatl. Viaggio intorno al cioccolato e divagazioni, Pavia, Monboso Editore, 2001 (co-autrice Grazia Bruttocao, premio “Cesare Angelini” 2002); Metro e ritmo nel primo Palazzeschi, introduzione di Cesare Segre, Roma, Salerno Editrice, 2003; La parola scritta e pronunciata. Nuovi saggi sulla narrativa di Vincenzo Consolo, a cura di Giuliana Adamo, introduzione di Giulio Ferroni (con un saggio della curatrice); Le fiabe di Picéto. Dieci fiabe per bambini dai sei ai cento anni, introduzione di Paolo Cherchi, Torino, Antigone Edizioni, 2006; Luigi Meneghello. “Volta la carta la ze finia”. Biografia per immagini, (co-autore Pietro De Marchi), Effigie, Pavia, 2008. Nell’a.a. 2008-2009 è stata Fulbright visiting scholar ad Harvard per la stesura di un libro sugli inizi e le fini narrative nel canone occidentale.
Vincenzo Bagnoli (si veda Redazione)
Born in Mogadishu (Somalia) and raised in Italy she is currently an Assistant Professor at Auburn University, Alabama. Her areas of expertise include Italian literature and cinema of the Fascist period, Italian colonialism, African diaspora literature and film in Italy; as well as postcolonial theory, race and ethnic studies, and theories of Imperfect and Third Cinema. Her recent research examines, within Fascist propagandist literature and cinema of the 1930s, the hybrid figures of mulattoes and Levantines. She is also working on blaxploitation films produced in Italy during the 1970s.
Gianluca Cinelli si è laureato in Lettere all’Università di Roma “La Sapienza” e ha ricevuto il dottorato in Italianistica presso la National University of Ireland, Cork. È autore di diversi articoli su Nuto Revelli, Mario Rigoni Stern, Rosetta Loy e Primo Levi, e di un libro sull’ermeneutica della rappresentazione autobiografica. Attualmente sta ultimando una monografia su Nuto Revelli e studia la relazione fra letteratura e moralità.
Michelangelo Fino (si veda Redazione)
Vincenzo Frungillo (Napoli, 1973) ha conseguito un dottorato in filosofia teoretica con una tesi dal titolo Il rischio di una reificazione del linguaggio. Selbst e perdita di Selbst in M. Heidegger. Negli anni successivi ha partecipato ai seminari sulle biopolitiche organizzati da Roberto Esposito presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa. Pubblica saggi filosofico-scientifici e letterari su riviste (Atti dell’accademia scientifica e morale, NAE, Atelier, Immaginazione) e libri collettanei (Biopolitiche): scrive su Heidegger, Foucault, Wittgenstein, Fenoglio, Celan, Luzi, Pagliarani ed altri. Tra il 2000 e il 2001 dà vita a diverse iniziative sulla poesia nella città di Napoli. Nel 2002 pubblica il libro di versi Fanciulli sulla via maestra. Nel 2007 è finalista del premio Antonio Delfini. Nel 2008 è selezionato per RicercaBo. Nel 2009 ha pubblicato il poema Ogni cinque bracciate (Le Lettere, 2009) con prefazione di Elio Pagliarani e postfazione di Milo De Angelis. I suoi versi sono compresi in antologie e riviste.
Clodina Gubbiotti ha insegnato in qualità di Lecturer e assistente di lingua presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Edimburgo, dove ha anche concluso il suo dottorato di ricerca scrivendo una tesi sulla neoavanguardia italiana. Ha pubblicato sulla poesia e la fiction di Nanni Balestrini. Si interessa di poesia concreta e visuale, e di teorie e pratiche dell’avanguardia novecentesca.
Luca Lenzini (si veda Redazione)
Barnaba Maj (si veda Redazione)
Francesco Muzzioli (si veda Redazione)
Erminia Passannanti (si veda Redazione)
Sociologo Clinico, laureato presso l’Università Degli Studi di Bologna, ha collaborato con la cattedra di Sociologia Generale della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Degli Studi di Bologna svolgendo attività di ricerca con approccio etnografico. Studioso di processi culturali e sociologia della salute, collabora con il Professore Everardo Minardi, Direttore del Dipartimento di Teorie e Politiche dello Sviluppo Sociale dell’Università Degli Studi di Teramo. Chitarrista blues a tempo perso e grande fan di Rory Gallagher, attualmente è impegnato nella Cooperazione Sociale. Tra le sue pubblicazioni recenti: La Mediazione di Comunità: una prassi in via di consolidamento nel volume Tra reale e virtuale: itinerari attraverso le adolescenze, a cura di G.Amodio, 2006, Roma, Carocci.
Barbara Pezzotti è teaching fellow e dottorando di ricerca presso Victoria University. La sua tesi, intitolata Geography and Giallo: Representations of Cities and Regional Identities in Contemporary Italian Detective Series analizza la rappresentazione del luogo e delle identità regionali nella narrativa d’indagine seriale degli anni Novanta. Tra le pubblicazioni più recenti figurano Conversation on a New Sicily: Interview with Andrea Camilleri, in Storytelling: A Critical Journal of Popular Narrative, 1, 2009, 37-52 e Risorgimento e identità italiana nel giallo contemporaneo, in Spunti e ricerche, 23, 2008 (2009), 57-70. Di prossima pubblicazione è Il giallo come storia della città: Milano e la serie di Colaprico e Valpreda, in Il romanzo poliziesco, la storia e la memoria. A cura di Claudio Milanesi, Bologna: Astraea, 2009.
Stefania Rimini è ricercatrice di Discipline dello spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania. Ha pubblicato i volumi L’etica dello sguardo. Introduzione al cinema di Kieslowski (Liguori 2000), La ferita e l’assenza. Performance del sacrificio nella drammaturgia di Pasolini (Bonanno 2006), Rovine di Elsinore. Gli Amleti di Giovanni Testori (Bonanno 2007). Si è occupata del confronto fra cinema e cultura urbana (con studi su Gianni Amelio, Vittorio De Seta, Gianfranco Mingozzi, i fratelli Dardenne) ed è approdata poi a interessi specificamente teatrali (con contributi su Carmelo Bene, Ennio Flaiano, Sarah Kane, Emma Dante, Ascanio Celestini). Attualmente si occupa dei rapporti fra drammaturgia e narrazione, soprattutto in riferimento alla scena italiana contemporanea.
Alessia Risi è dottoranda, con borsa IRCHSS, all’University College Cork (Irlanda) dove sta scrivendo una tesi sull’azione destabilizzante e l’impegno politico delle figure femminili nel giallo e nel noir italiani degli ultimi anni. Si è laureata in lettere all’Università degli Studi di Roma La Sapienza con una tesi su Il pubblico e la lettura negli anni Ottanta e Novanta. Per la Facoltà di Scienze umanistiche dello stesso ateneo ha collaborato con la cattedra di Sociologia della letteratura. Si è occupata di produzione editoriale e di ricezione dei prodotti culturali e Ha pubblicato Dal lettore solitario alle nuove ‘comuni’ della lettura, in Asor Rosa, A. (a cura di), «Bollettino di Italianistica. Rivista di critica, storia letteraria, filologia e linguistica» (Carocci, 2004); Donne e contesto storico-sociale: le figure femminili nella scrittura di Grazia Verasani, in Milanesi, C. (a cura di), Il romanzo poliziesco, la storia, la memoria. Atti del convegno internazionale (Astraea, forthcoming).
Maria Rizzarelli è assegnista presso l’Università degli Studi di Catania e insegna Arte e letteratura del ‘900 per i corsi SISSIS (Scuola Interuniversitaria Siciliana di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario) dell’Ateneo catanese. Ha pubblicato i volumi Gli arabeschi della memoria. Grandi virtù e piccole querelles nei saggi di Natalia Ginzburg (CUECM 2004) e Sguardi dall’opaco. Saggi su Calvino e la visibilità (Bonanno 2008) e si è occupata prevalentemente di autori contemporanei quali Pasolini, Calvino, Vittorini, Sciascia, Consolo e Buzzati. Ha curato inoltre la mostra e il catalogo Elio Vittorini. Conversazione illustrata. Fotografie di Luigi Crocenzi (Siracusa, 30/06-10/07 2006 – Catania 7-14 maggio 2007), Bonanno 2007 e la ristampa anastatica dell’edizione illustrata di Conversazione in Sicilia (Rizzoli 2007). Attualmente sta studiando i rapporti fra letteratura e arti visive soprattutto in riferimento all’opera di Sciascia.
Barry Ryan is a Research Assistant in the Department of Italian at NUI, Galway, where he is engaged in the transcription and translation of Cardinal Paul Cullen’s Italian correspondence. He obtained a Ph.D. from University College Cork in 2009 for his doctoral thesis, Spatializing the Italian Resistance in Calvino, Fenoglio and Viganò. During his doctoral research, he also taught Italian language and literature at UCC. He previously graduated with a B.A. in Italian and English from the same institution in 2004.
Marco Sonzogni (si veda Redazione)
Salvo Torre (Catania, 1974), è ricercatore e docente di Geografia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Catania. Si è occupato dei processi di nascita della città contemporanea e delle identità postcoloniali. Oltre a vari saggi, ha pubblicato i volumi: Alle origini della città contemporanea. Rendita fondiaria urbana e processi di accumulazione a Genova nel XIX secolo, Catania, 2004; Infrangere l’ordine del tempo. Le nuove generazioni tra storia e sociologia, Catania, 2002; con Rosario Trimarchi, Di qua dal mare delle tenebre. Geografi e viaggiatori della tradizione arabo-islamica in Sicilia, Catania, 2007; ha curato i volumi: Carl Ortwin Sauer, Un segmento ingenuo di realtà. Scritti di metodologia della ricerca geografica, Acireale-Roma, 2007; Nino Recupero, Le stelle sono morte. Scritti sulla guerra (1940-1963), Catania, 2006; Nino Recupero, Catania tra nostalgia sottile e vitalità irrefrenabile, Messina, 2005; Era come un diavolo che cammina. Agitatori sindacali e dirigenti contadini nelle campagne catanesi del dopoguerra, Catania, 2005.
Bart Van den Bossche (si veda Redazione)
